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Zona giorno: regina della quotidianità
di Chiara Del Core  (>)
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1. La zona giorno: cuore pulsante della casa

Come sta ad indicare il termine inglese “living room”, ossia stanza che viene vissuta, la zona giorno è il fulcro della casa, zona che accoglie e raccoglie gli ospiti e gli abitanti.

Lo spazio che viene sfruttato maggiormente durante il giorno, va progettato con cura, con l'obiettivo di assicurare comfort e relax a coloro che lo occupano.  Primo elemento da tenere in considerazione è costituito dalla disponibilità e dalla conformazione spaziale dell'ambiente.

 Questo elemento influisce in maniera consistente  non solo sulle scelte di arredo ma anche e soprattutto sulla distribuzione degli ambienti.  In ogni caso, indipendentemente dalle scelte che si fanno è importante tenere a mente alcuni elementi che possono aiutare ad ottenere un risultato funzionale ed esteticamente soddisfacente.

 
1.   SPAZIO

E' necessario conoscere l'ampiezza dell'area che si ha a disposizione per garantire sempre la libertà di movimento anche dopo avere inserito gli ingombri scelti per l'arredo.

 
2.   FUNZIONALITA'

E' condizione fondamentale se si vuole ottenere un ambiente pratico e perfetto da vivere ogni giorno. Scegliere la funzionalità non significa sacrificare l'estetica poiché oggi sul mercato vi sono soluzioni in grado di conciliare entrambe.

 
3.   LUCE

Il living viene vissuto di giorno e a maggior ragione, rispetto agli altri ambienti della casa, deve essere luminoso. La luce naturale dev'essere sfruttata al meglio, attraverso aperture regolabili secondo le necessità. La stanza dev'essere totalmente illuminata, priva di angoli d'ombra, limitatamente al suo orientamento. Ove non sia possibile godere dell'illuminazione naturale, si interviene con quella artificiale, distribuita in maniera omogenea e dove necessario. A tal fine è preferibile scegliere fonti puntuali proiettate verso piani di lavoro, spazi dedicati alla lettura o dettagli particolarmente belli da vedere. Per ricreare una luce d'ambiente, diffusa, è indicato invece, l'inserimento di una lampada  da terra.

I parametri illuminotecnici, se rispettati, assicurano il comfort psico-fisico e rendono più vivibili gli ambienti.

 
2. Scelta progettuale: open space o camere distinte?

Sin dalle origini, casa è sinonimo di riparo, il luogo dove si trova ristoro dopo le giornate lavorative, dove ci si riunisce e ci si confronta. Per questo la progettazione si è sempre prefissata come obiettivo principale quello di soddisfare le esigenze dell'utenza.

Tuttavia oggi, importanti cambiamenti nella struttura sociale e negli stili di vita, hanno causato una lenta e progressiva rivisitazione strutturale delle abitazioni che devono rispondere a necessità sempre mutevoli.

Nelle abitazioni di un tempo era usuale riscontrare una suddivisione classica degli ambienti, distinti a seconda della destinazione d'uso.

Oggi si opta sempre meno per questa soluzione tradizionale, sia per ragioni sociali (i rapporti interpersonali sono più aperti ed informali) che economiche (la crisi e l'alto costo delle case), in favore di ambienti unici e multifunzionali.

E' così che soggiorno e cucina si fondono in un unico spazio, volto ad ospitare la famiglia ma anche gli ospiti, una volta accolti in salotti asettici e poco vissuti. 
Di fronte alla duplice scelta che vede open space contrapporsi ad ambienti divisi in maniera netta, vi sono vantaggi e svantaggi che devono essere tenuti in considerazione. Se l'ambiente unico con più funzioni, sfrutta al massimo lo spazio che si ha a disposizione, dall'altra parte la divisione degli ambienti consente maggiore privacy ed una più chiara distinzione d'uso. 
E' quindi fondamentale conoscere le proprie necessità e i gusti personali per poter scegliere al meglio la struttura da destinare alla propria casa prima di qualsiasi intervento di ristrutturazione o ex novo.

 
3. L'open space: vantaggi e svantaggi

Se gli elementi a cui vi ispirate nell'immaginare l'ambiente domestico sono l'apertura, la fluidità spaziale, e l'interconnessione, il consiglio è quello di optare per l'open space. Dall'inglese “spazio aperto” si tratta di una soluzione che non prevede elementi divisori tra un ambiente e l'altro, in favore di un ambiente unico.

La fusione riguarda per lo più la zona giorno e può comprendere salotto e cucina o salotto e sala da pranzo. La disponibilità spaziale come sempre, influisce in maniera consistente sul risultato finale; infatti se si ha la fortuna di godere di grandi metrature, gli ambienti si potranno susseguire uno dopo l'altro in maniera fluida ma assicurando pur sempre una divisione apparentemente astratta. 

Come ogni scelta progettuale, essa comporta alcuni vantaggi ma anche diverse problematiche che è bene non ignorare ed alle quali si può porre rimedio.
Tra le ragioni per cui l'open space è oggi molto scelto dalle persone, si colloca l'aspetto sociale: l'ambiente unico accrescerebbe i legami di chi lo abita. La pianta aperta infatti, viene vissuta in maniera libera, sviluppando scambi e flussi tra coloro che condividono questo tipo di spazio.

La condivisione è una realtà oggi molto dibattuta ed altrettanto utile per il periodo storico in cui viviamo. Per questo incoraggiare i rapporti e lo scambio può essere una valida soluzione ancora più ben riuscita se si partisse dalle mura domestiche e dal quotidiano.

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