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Sistemi di schermatura dal sole
di Denise Barbaroux  (>)
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4) Classificazione dei sistemi di schermatura

Per capire il sistema di schermatura più adatto bisogna prima di tutto capire il genere di radiazione che andrà a incidere sulla superficie di quell'edificio.

Un sistema schermante può essere installato ai serramenti singoli oppure alla facciata dell'edificio intero. Una schermatura efficace deve garantire un massimo guadagno termico durante la stagione invernale e un controllo delle radiazioni solari durante l'estate. Naturalmente una delle funzioni da svolgere è anche quella di assicurare un comfort visivo e acustico all'interno della struttura.

Oggigiorno i sistemi di schermatura sono un accorgimento spesso obbligato nella progettazione di edifici ad alta efficienza energetica e a basso consumo. Gli sviluppi tecnologici degli ultimi anni hanno portato ad avere una gamma sempre maggiore di prodotti disponibili, anche grazie all'integrazione delle schermature stesse nei componenti della facciata dell'edificio in questione. Infatti il loro utilizzo non è più considerato solo come funzionale ma ha acquisito un nuovo valore anche dal punto di visto estetico.

 
Durante la progettazione di un sistema di schermatura devono essere fatte numerose considerazioni:
- le condizioni climatiche del luogo, per capire quanta radiazione solare andrà a incidere sull'edificio;
- l'orientamento della costruzione;
- l'utenza, la tipologia e la destinazione d'uso;
- l'altezza dell'edificio;
- il sistema costruttivo della costruzione;
- le caratteristiche dei materiali dei pannelli schermanti;
- il flusso energetico che incide e quindi il coefficiente di riflessione del flusso ottenuto dal rapporto tra l'intensità della radiazione riflessa e l'intensità della radiazione incidente;
- la tipologia di schermatura.
 

Le tipologie di schermature solari presenti sul mercato sono molteplici. La normativa mostra due categorie in particolare, ma prima di tutto si può fare una classificazione tenendo in considerazione se questi sistemi fanno parte o meno dell'edificio: ossia se la schermatura ha il solo compito di proteggere dal sole oppure se la funzione è anche quella estetica, di rivestimento della facciata.

Una prima suddivisione delle schermature viene data dalla UNI 8369-4, secondo la quale i sistemi sono così divisi:

 
- imposta
- scuretto
- persiana avvolgibile
- frangisole
- veneziana
- tenda
- chiusura oscurante a pannello
- schermo solare
- zanzariera
 

Ci si può ricondurre a quattro categorie di schermature, nonostante la tipologia di prodotto utilizzata: in base alla morfologia ossia alla forma dei dispositivi, che può essere a lamelle orizzontali o verticali, a pannelli o a griglia, alla posizione rispetto alla chiusura (interna, esterna o intermedia), alla movimentazione fissa o mobile, e al piano di giacitura rispetto alla chiusura (orizzontale, verticale parallelo alla facciata, verticale ortogonale alla facciata, inclinato).

I più utilizzati tra tutte queste tipologie sono essenzialmente i pannelli con elementi a lamelle, dato che non hanno bisogno di strutture di sostegno complesse e la loro produzione non è così tanto elaborata e difficile.

Questi pannelli sono una soluzione versatile e adattabile, sia grazie alla facile progettazione da parte degli esperti, sia grazie al fatto che possono essere anche un elemento estetico della facciata.

Fanno parte di questa categoria dei pannelli anche le tende, oggetto di molti studi e ricerche specialmente negli ultimi anni, soprattutto per quanto riguarda i loro tessuti, la movimentazione e l'aspetto esteriore. Infatti le tende possono essere fabbricate in diversi materiali, quali fibra di vetro, pvc, poliestere, polivinile, tutti trattatati in maniera tale da ottenere le opportune caratteristiche di resistenza.

Oggigiorno si è anche divulgato molto l'uso di lamiere stirate, grigliati, reti e tele metalliche: questi materiali sono stati considerati spesso poveri e non sono mai stati molto sfruttati, infatti venivano usati più che altro per nascondere parti secondarie degli edifici, ma sono diventati pezzi da mostrare ed esibire, per completare e per adornare l'aspetto dell'edificio stesso.

Per quanto riguarda le schermature divise a seconda della loro posizione rispetto alla chiusura, rispetto all' esterno, all'interno e in posizione intermedia, la collocazione esterna è quella maggiormente usata, poiché più performante, dato che protegge dall'irraggiamento e quindi dal surriscaldamento: questa infatti individua la radiazione solare prima che oltrepassi il vetro ed entri internamente sotto forma calore.

La posizione interna non è decisamente consigliata, poiché tende a bloccare la radiazione quando ormai è già entrata. L'ubicazione intermedia prevede la schermatura solare posta nell’intercapedine tra un pannello vetrato più esterno e uno più interno, e può essere considerata una soluzione ideale, perché in questo modo il sistema non è esposto agli agenti atmosferici, ma al contempo vieta la diffusione del calore all’interno.

Passiamo poi alle schermature fisse e mobili; le schermature fisse non possono modificare la loro posizione dopo l'installazione, mentre quelle mobili possono inclinarsi di angoli diversi, per evitare l'entrata della radiazione solare, sia durante l'anno che durante la giornata. Il movimento di questi schermi può essere rotante o a scorrimento, orizzontale e verticale.

Infine l'ultima categoria prevede i pannelli in base al piano di giacitura rispetto alla chiusura; esistono quindi i sistemi orizzontali o verticali, paralleli od ortogonali rispetto alla chiusura, e i sistemi inclinati. La posizione orizzontale o verticale dipende maggiormente dall’angolo di incidenza della radiazione solare sulla facciata: le facciate esposte a sud sono preferibili schermature orizzontali, mentre a est e ovest si consigliano schermature verticali.

 
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