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Il Terrazzo: prezioso continuum tra interno ed esterno
di Chiara Del Core  (>)
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Con l'arrivo della stagione estiva, tutti sognano un angolo all'aperto della propria casa dove trascorrere il tempo libero in compagnia o per un po' di relax. E' così che balconi, terrazzi, attici diventano i veri protagonisti dell'estate, spazi che necessitano di cure e manutenzione adeguate. Per questo motivo per coloro i quali avessero già un terrazzo o per chi volesse acquistare un immobile che lo possieda, di seguito saranno annoverati alcuni consigli utili per viverlo al meglio.

1. Intervento sullo spazio esterno: linee guida
Conoscere la struttura del proprio terrazzo è prerogativa per scelte intelligenti

Nel caso di nuova costruzione ma anche di intervento di ristrutturazione o modifica sul proprio terrazzo, è di fondamentale importanza conoscerne la struttura al fine di operare nel miglior modo possibile evitando una cattiva gestione futura. Troppo spesso infatti,  il proprietario di casa non conosce l'iter progettuale e le scelte tecnologiche che hanno accompagnato la vera e propria costruzione degli spazi che abita.

La descrizione di alcuni semplici passaggi creerà una maggiore consapevolezza nell'utenza che sarà la stessa a vivere ogni giorno i luoghi dell'intervento.

Procedendo per fasi, per quanto riguarda il solaio del nostro terrazzo, esso è importante in quanto trasmette il carico del peso sovrastante alle strutture portanti in elevazione.

Tutto ciò che decidiamo di collocare nello spazio aperto in questione avrà un peso ed un'entità specifiche e per questo occorre fare attenzione e conoscere la struttura che andrà a sostenere il nostro ambiente.

Detto ciò il solaio di un terrazzo o balcone praticabile è genericamente costituito dai seguenti “strati”:

    Solaio di copertura
    Isolante termico
    Guaina impermeabilizzante
    Massetto
    Finitura ( pavimentazione)
 
 

   L' applicazione dello strato isolante è finalizzata alla protezione degli ambienti sottostanti da infiltrazioni d'acqua. Per evitare un eccessivo scambio termico tra ambienti confinati, è necessario saper scegliere i giusti materiali in grado di mantenere un equilibrio “ideale” al fine di preservare la salute dei nostri spazi.

   Quindi i primi ad essere applicati sono gli isolanti termici (che possono essere sintetici o  di origine vegetale) seguiti dallo strato impermeabilizzante (guaine bituminose o liquide). Successivamente viene inserito il massetto che consiste in una rete elettrosaldata che viene fatta annegare in uno strato di cemento.

  Sul massetto viene posta la pavimentazione disponibile in una svariata gamma di colori e materiali. Essendo lo strato più superficiale, a vista, naturalmente è quello che oltre a dover essere funzionale e resistente deve soddisfare il gusto dell'utente e per questo va scelto con cura consapevolezza. Solitamente si scelgono colori neutri, preferibilmente chiari per evitare il surriscaldamento durante le ore diurne e materiali resistenti agli agenti atmosferici. Tutte le superfici calpestabili devono essere anche antiscivolo per garantire la sicurezza dell'utenza.

 

   A tal proposito, la sicurezza negli spazi aperti in quota è prerogativa fondamentale per una corretta fruizione e primo elemento da considerare è il parapetto. Questo, che può essere caratterizzato da un muretto o da una semplice ringhiera, deve seguire le disposizioni obbligatorie riportate nel Decreto Ministeriale n° 236 del 14 giugno 1989. Il parapetto deve avere un altezza minima di 1 metro e in caso di ringhiere non può essere attraversato da una sfera di diametro 10 cm. Lo spazio del terrazzo inoltre deve essere tale da garantire il semplice spostamento di cose e persone senza causare pericolo e danni.

 Altro aspetto da tenere in considerazione è la privacy poiché per quanto possa essere entusiasmante vivere a pieno il terrazzo di casa, è anche vero che mantenere un buon livello di riservatezza è necessità di tutti. A tal fine sono svariate le soluzioni che si possono adottare, dai muretti a diverse altezze, alle tende, fino agli steccati di bambù; molto piacevoli alla vista sono le soluzioni green (cespugli, piante rampicanti) che oltre a costituire una cortina naturale raffrescano l'ambiente.

 Qualora si voglia sfruttare il proprio spazio esterno anche nelle ore serali e notturne è necessario installare delle fonti luminose per una comoda fruizione. Gli apparecchi più utilizzati sono faretti a muro, lampade a sospensione e lanterne e la loro intensità si può regolare a seconda delle dimensioni del terrazzo. E' comunque consigliabile preferire una luce diffusa e non troppo aggressiva, ricordando che lo spazio esterno non va mai illuminato a giorno, in quanto potrebbe disturbare l'occhio di colui che lo abita e anche quello dei vicini. L'ideale è posizionare le fonti luminose in alto e sulla parete, in corrispondenza di ingressi e punti molto sfruttati, dove sono collocati tavoli, divani o sedute. Una scelta molto suggestiva è quella dell'illuminazione da terra costituita da faretti incassati nel pavimento: restituisce un'atmosfera molto romantica e rilassante ma comporta lo svantaggio di una manutenzione più attenta e difficile. Da non trascurare è anche il risparmio economico e per questo sono perfette lampade a risparmio energetico o luci ad energia solare. Queste ultime durante il giorno immagazzinano energia solare che verrà rilasciata la sera nel momento del bisogno. I vantaggi sono l'assenza di costi in termini di energia elettrica e di installazione impiantistica, la presenza costante di luce anche in caso di blackout e il rispetto per l'ambiente circostante. 

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