Indice dwg
LA DOMOTICA
1 2
Arredi dwg

 
Impianti DWG >
disegni dwg di architettura
3) Struttura generale di un impianto di domotica

Un impianto di domotica è sempre costituito da tre elementi:

- comandi: trasmettono l'ordine di eseguire un'azione, come i pulsanti per accendere una lampada;

- attuatori: svolgono una funzione precisa, come l'accensione di una luce;

- mezzi trasmissivi: si tratta di mezzi fisici tramite cui gli ordini passano dal comando all'attuatore.

I comandi svolgono il ruolo fondamentale di controllo diretto, dato che la maggior parte delle funzioni vengono impostate tramite una configurazione dei comandi. Certi sistemi utilizzano semplicemente pulsanti domotici, altri ancora invece impiegano interfacce specifiche che sfruttano i pulsanti tradizionali per trasformarli in pulsanti domotici. Oggi giorno vengono usati tastierini con tecnologie touch, che hanno anche un design più idoneo a molte case moderne. Ma oltre a una motivazione estetica, l'uso dei tastierini è preferibile ai pulsanti tradizionali poiché permettono una migliore programmazione e integrazione delle funzioni.

Gli attuatori sono chiamati anche uscite; molti di questi hanno funzioni più complesse rispetto all'accensione semplice di una lampadina. Vengono distinti a seconda della funzione che svolgono: - gli attuatori digitali sono usati più che altro per gestire le luci ; - gli attuatori dimmer hanno il compito di regolare l'intensità luminosa dei punti luce; - gli attuatori tapparella/veneziana controllano i motori delle tapparelle; gli attuatori analogici dirigono intensità di corrente, ma sono utilizzati soprattutto per edifici industriali; gli attuatori per funzioni speciali sono studiati appositamente per svolgere funzioni particolari, come ad esempio un attuatore che spedisce infrarossi ad un altro dispositivo.

I mezzi trasmissivi garantiscono la comunicazione tra comandi ed attuatori. Esistono tre mezzi trasmissivi: - un cavo che permette la comunicazione tra i componenti di domotica; - le onde radio; - un cavo di alimentazione elettrica. Il metodo più utilizzato è il cavo per la trasmissione dei dati, chiamato cavo BUS. I diversi componenti dell'impianto non si trovano tutti su un unico circuito ma sono fisicamente distanti fra loro e collegati da un unico canale che li mette in comunicazione.

Schema a blocchi del funzionamento della rete dei CONTROLLORI DOMOTICI
( lo schema è tratto dal sito www.domoticadesign.it )
4) Progettazione di un impianto di domotica

Quando l'impianto domotico risulta complesso e composto da più mini-sistemi, si può parlare di struttura gerarchica. Ad esempio se l'impianto di climatizzazione viene inserito in un impianto digitale che controlla a sua volta anche le luci si ha a che fare con un sistema di questo tipo. Un vantaggio di queste strutture consiste nel fatto che i sistemi vari sono creati sia nell'hardware che nel software, e quindi il meccanismo è più veloce nell'elaborazione delle informazioni, ma anche più efficiente e meno costoso.

Nella definizione di un impianto bisogna tenere conto dei singoli sistemi e delle loro caratteristiche, stabilire i sistemi di domotica e i sistemi di supervisione superiore, ma anche capire le prestazioni richieste. Possono presentarsi due condizioni diverse: la realizzazione di un sistema domotico ex novo, oppure la trasformazione di un sistema già esistente, integrando i diversi sistemi tra di loro.

Per progettare al meglio un impianto di domotica bisogna coinvolgere fin da subito alcune specifiche figure professionali: - il progettista degli impianti elettrici, il progettista degli impianti meccanici, il progettista delle strutture e il progettista delle opere architettoniche.

L'integrazione degli impianti nella struttura è fondamentale, poiché l'obiettivo è quello di rendere i diversi sistemi compatibili tra loro.

Un sistema integrato prevede prima di tutto il coordinamento tra il progettista degli impianti e quello architettonico, al fine di usare alcuni elementi dell'edificio per poter realizzare impianti di terra, per definire gli spazi più adatti per far passare le condutture elettriche, idriche…, per trovare gli spazi più idonei per i locali tecnici.

La progettazione di un sistema domotico consta di diverse fasi:

 
1) indagine sulle esigenze dell'utente
2) previsione degli impianti richiesti
3) definizione delle funzioni
4) selezione del sistema di controllo
5) studio degli schemi degli impianti con stesura dei segnali, dei comandi e delle connessioni
6) analisi delle strutture specifiche del sistema
 

Nella primissima fase si devono analizzare le caratteristiche del luogo, la tipologia dell'edificio (abitazione singola, condominio, ampiezza dei locali) e capire i veri bisogni dell'utenza. Risulta essere una fase importate poiché a seguito di questa valutazione si capisce se è necessaria un'installazione o meno di alcuni elementi o se è preferibile studiare un certo tipo di sistema al posto di un altro.

Il secondo punto prevede una valutazione degli impianti, e quindi decidere tutti i sistemi impiantisci da installare. Si studiano così i diversi funzionamenti degli impianti, come la motorizzazione di cancelli, tapparelle, porte e finestre,… e questa analisi ha il compito di evidenziare i vari modi possibili per controllare gli apparecchi presenti ed evitare incongruenze tra i numerosi impianti. Naturalmente la collocazione dei dispositivi di comando deve essere fatta in base alla vicinanza dell'utilizzatore e la distanza tra carico e attuatore deve essere minima.

Si passa poi alla definizione delle funzioni, ossia si scelgono le modalità di funzionamento degli impianti di sicurezza, climatizzazione, illuminazione, motorizzazione porte, finestre…, acustica, telefonia.

La fase successiva prevede una selezione del sistema di controllo e quindi dei componenti che devono essere integrati. Vengono scelti la centrale di controllo, i diversi sensori per gestire gli impianti, i controlli per le luci e per i sistemi di motorizzazione, gli apparecchi per i diversi comandi, gli elementi di controllo per elettrodomestici e sevizi vari come la videosorveglianza.

Seguono lo studio degli schemi degli impianti con stesura dei segnali, dei comandi e delle connessioni. Durante questo delicato momento i componenti degli impianti richiesti vengono trascritti a livello grafico ed informatico, ad esempio tramite CAD; in questo modo si hanno disegni precisi e schematici degli impianti elettrici, acustici, degli apparecchi di illuminazione, dei motori per serramenti, ecc., e tutti i dispositivi domotici come gli ingressi, le uscite, gli alimentatori, gli accoppiatori, ecc., che serviranno poi durante la fase di installazione manuale degli impianti stessi. Arrivati a questa fase vengono individuati gli spazi per installare i vari impianti; questa rappresentazione viene identificata tramite IS4 (quadro generale), IS5 (cassetta di derivazione nel locale) e IS6 (scatole portafrutti, all'interno delle quali saranno installati i dispositivi dei comandi dei punti luce). I comandi  devono essere chiari e identificati in modo preciso, utilizzando codici alfanumerici; ad esempio per i pulsanti Pl.0, Pl.1,Pl.2,..., per i sensori Sn.0, Sn.1, Sn.2, ecc.

 
5) Esempi di realizzazione

Il campo di applicazione della domotica risulta essere molto ampio, e si adatta alle diverse esigenze dell'utenza, a partire dalla singola abitazione in condominio, alla villa indipendente. Come già accennato la domotica base prevede la sicurezza antintrusione, ambientale, e il comfort ambientale.

Ad esempio nella progettazione di un sistema domotico di un appartamento a piano terra, di circa 100 mq si devono considerare alcune specifiche. Per quanto riguarda la sicurezza antintrusione può essere installata una doppia protezione del perimetro, sulle tapparelle e sulle inferriate, che tramite sensori permettono di azionare l'allarme. Per la sicurezza ambientale vengono posizionati sensori gas e acqua. Infine per il comfort ambientale vengono azionati in maniera automatica l'accensione e lo spegnimento dei condizionatori.

Si considerano anche altri sistemi, come la gestione delle tapparelle, che possono essere abbassate o alzate a seconda delle esigenze, anche in intervalli predefiniti per evitare carichi di potenza; la gestione delle luci esterne e interne permette a tutte le luci di essere collegate ed essere controllate da pulsanti tradizionali o da sistemi più complessi.

Il momento migliore per installare un impianto di questo tipo è proprio in fase di progettazione dell'appartamento stesso, o durante una ristrutturazione. Un impianto domotico in casa rende l'ambiente domestico intelligente e garantisce un ottimo controllo.

Denise Barbaroux  (>) © Riproduzione riservata
E' possibile condividere con un link alla pagina
 LINK UTILI
http://it.wikipedia.org/wiki/Domotica
http://www.domotica.it/
Il CEI è l'Ente riconosciuto dallo Stato Italiano e dall'Unione Europea preposto alla
normazione tecnica nei settori elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni.
Le norme tecniche CEI contribuiscono a definire ciò che le leggi citano come "regola dell'arte".
http://www.ceiweb.it
 
Indice dwg
LA DOMOTICA
1 2
Arredi dwg

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Sono presenti nella nostra banca dati  file dwg di qualsiasi genere, dalla tipologia edilizia, al dettaglio architettonico.  Informazioni per avere l'intera banca dati dwg 2D/3D  >>

architetture I archivi I blog architettura I tecnologie I eventi I  textures

 tesi di laurea I utilità disegno I geometrie I dwg

Copyright © Archweb.it  Tutti i diritti riservati - Contatti - disclaimer  - Facebook - Pubblicità

H O M E