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La squadra è uno strumento per disegnare, tracciare e progettare. Ha forma di triangolo rettangolo ed è spesso utilizzata con la riga per tracciare segmenti perpendicolari, verifiche di ortogonalità, ecc.
 
L'acustica delle sale da concerto
di Denise Barbaroux  (>)
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1) Introduzione 

La musica è un suono che cambia continuamente; solitamente risulta ritmato, cambiando tono, timbro, chiarezza, con numerose modalità.

I criteri per la progettazione delle sale sono studiati parallelamente alla musica, perché la musica stessa non può essere considerata a parte rispetto all’acustica dello spazio dove viene eseguita. L’auditorium trasmette la musica agli ascoltatori, cercando di preservare le qualità del tono, della chiarezza e del timbro; la sala deve contribuire alla pienezza del tono, della chiarezza, della spazialità.

I sistemi di progettazione delle sale acustiche sono cambiati ed evoluti in maniera molto rapida specialmente negli ultimi anni. Questi nuovi metodi sviluppati nell'ambito della progettazione hanno portato ad avere una maggiore flessibilità riguardo la forma delle diverse architetture. Questa libertà può essere considerata anche come un vincolo, poiché si deve fare ancora più attenzione a garantire buone qualità acustiche, in maniera coerente con nuove soluzioni creative.

Nel passato venivano progettate più che altro sale concerto con tipologie di forme tradizionali, che rientrano principalmente in quattro categorie: shoe box (sale rettangolari), sale a ventaglio, sale esagonali e vineyards.

Bisogna considerare alcune particolari qualità acustiche, di tipo oggettivo e soggettivo, quando si progetta una sala da concerto. Le misure oggettive più rilevanti sono il tempo di prima riverberazione (EDT, early decay time), la chiarezza (C80), l’intensità soggettiva del suono diretto (G, loudness of the direct sound) e la frazione della prima energia laterale (LF, lateral fraction).

Questi indici devono possedere dei valori ottimali, per garantire una buona qualità acustica all'interno della sala, coerentemente con la forma di design scelta.

Lo studio dei migliori indici avviene con l'uso di alcuni software specifici, come Rhinoceros 5.0, un software di modellazione virtuale e molteplici plug-in, come Python, Pachyderm Acoustic Simulation e Grasshopper. 

 
2) L'acustica delle sale da concerto
Le necessità di una concert hall sono diverse da altri spazi pensati per l'acustica. I requisiti fondamentali per una buona acustica in un auditorium sono:
1) il suono deve essere sufficientemente forte;
2) le componenti di un suono complesso devono mantenere un rapporto appropriato tra le loro intensità;
3) i  suoni eccessivi devono risultare chiari e distinti.
Le linee guide da seguire per una buona progettazione di una sala sono:
- ridurre al minimo il rumore di fondo; - amplificare il suono diretto

Immaginiamo di essere seduti vicino al palco di uno stadio all’aperto; quando l’artista comincia a suonare, sentiremo le note dello strumento con molta precisione; il suono che arriva a noi è un suono diretto, non essendoci spazi chiusi e delimitati o superfici riflettenti. In una sala da concerto, il suono che per primo raggiunge gli ascoltatori è chiamato suono diretto. Queste prime riflessioni contribuiscono alla chiarezza, all'intimità e all'intensità, caratteristiche che migliorano l'acustica.

Risultano importanti anche le riflessioni successive, che dipendono semplicemente dalla geometria della sala e dalle caratteristiche acustiche delle superfici stesse.

Per una buona acustica è anche fondamentale considerare l'inclinazione della platea e la possibile presenza di balconate, che vengono utilizzate nelle grandi sale per ridurre la distanza tra i posti più lontani e la sorgente sonora, e per aumentare la capacità della sala; bisogna però studiare molto attentamente la disposizione delle balconate poiché se non vengono correttamente dimensionate, possono causare difetti acustici come echi o zone d’ombra.

Come accennato precedentemente, nella progettazione di una concert hall bisogna dare uniformità ad alcuni valori di indici acustici, quali il tempo di primo decadimento (EDT, early decay time), la chiarezza (C80), strenght (G, loudness of the direct sound), la frazione della prima energia laterale (LF, lateral fraction), studiando la migliore forma della sala affinché i suddetti indici possano essere adatti alla distribuzione di qualità acustica della sala stessa.

 
 
 
2.1) La risposta all’impulso 
 
È possibile determinare tutte le proprietà fisiche di una sala da concerto che sono contenute nella sua risposta all’impulso.
La tecnica della risposta all’impulso è fondamentale per determinare le caratteristiche acustiche di una sala: a partire da essa si possono individuare tutti i parametri acustici oggettivi; si evidenzia come si distribuisce l’energia sonora, come si strutturano le prime riflessioni e quelle successive, si determinano effetti spiacevoli come le eco, o un eccessivo assorbimento.
In un ambiente chiuso la risposta all’impulso è la registrazione nel tempo dell’energia sonora che arriva nel punto di ricezione a seguito dell’emissione di un segnale impulsivo sul palco.
È data dalla somma dell’energia che progressivamente arriva al ricevitore, cioè il suono diretto, le prime riflessioni e la coda sonora.
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